GIOCHI: MARZO, MERCATO A 23MLD IN 3 MESI

La raccolta del comparto giochi nei primi tre mesi dell'anno è cresciuta del 28,8% passando dai circa 18 miliardi del 2011 agli attuali 23,2 circa. La crescita è sostanzialmente dovuta alle videolottery (le slot di ultima generazione che consentono vincite fino a 500mila euro) e a poker cash e casinò games, che all'inizio dell'anno scorso non erano ancora stati lanciati. Le videolottery nel primo trimestre hanno garantito una raccolta di oltre 5,6 miliardi, il 158% in più dello stesso periodo del 2011 (2,2 miliardi circa), grazie all'ampliamento della rete (a fine marzo erano istallate circa 38.500 macchine, il 67,5% della rete). Poker cash e casinò games - lanciati a luglio 2011- hanno subito incontrato il favore del pubblico e nei primi tre mesi ha garantito una raccolta di 3,5 miliardi, il 15% della raccolta complessiva (23,1 miliardi). In contrazione tutti gli altri comparti, le newslot perdono il 7,8% (7,1 miliardi), il bingo il 6,7% (453 milioni), le lotterie il 4% (2,6 miliardi). Più pesanti le contrazioni registrate dagli altri segmenti: il Lotto perde il 10% (1,6 miliardi circa), i giochi e le scommesse sportive cedono il 13% (poco meno di 1,1 miliardi), i giochi numerici il 14,4% (543 milioni). Il bilancio più pesante è quello delle scommesse ippiche (230 milioni, -42%) e degli skill games (381 milioni, -53%): le prime - comunque da anni in contrazione - hanno risentito dello stop delle corse di gennaio e inizio febbraio; i secondi della concorrenza di poker cash e casino games.

GIOCHI A MARZO CRESCE LA SPESA

Nel mese di marzo sono stati spesi per giocare 1,6 miliardi di euro, il dato è in crescita su febbraio, mese che contava però due giorni in meno di raccolta

Nel mese di marzo sono stati spesi per giocare 1,6 miliardi di euro con una crescita del 14,2% rispetto a febbraio 2012 (mese che però contava due giorni in meno di raccolta, ndr) quando furono spesi per giocare 1,4 miliardi di euro. Sempre a marzo le vincite complessive sono state pari a 6,1 miliardi di euro (+9% su febbraio 2012) mentre la raccolta si è attestata a 7,7 miliardi di euro, in crescita del 8,4% rispetto ai 7,1 miliardi di euro raccolti a febbraio del 2012.

GIOCHI, IN LOMBARDIA RACCOLTI 1,46 MLD

In Lazio sono stati raccolti 906 milioni di euro, mentre la Campania ha chiuso il mese di marzo con 756 milioni

Lombardia si posiziona in testa alla classifica delle regioni che giocano di più. Secondo i dati diffusi di Monopoli di Stato ed elaborati da Agicos, a marzo in Lombardia la raccolta del settore dei giochi si è attestata su 1,46 miliardi di euro, circa il 19% del totale. In Lazio invece sono stati raccolti 906 milioni di euro, mentre la Campania invece ha chiuso il mese di marzo con 756 milioni di raccolta.

GIOCHI, IN TRE MESI SPESI 4,9 MLD

Nel primo trimestre 2012 sono tornati in vincite ai giocatori 18,4 miliardi di euro 

Nel primo trimestre 2012 la raccolta dei giochi pubblici in Italia, è stata di 23,1 miliardi di euro (quindi il 29% in più sui quasi 18 miliardi dello stesso periodo 2011), per una spesa effettiva dei giocatori di 4,9 miliardi. Nel primo trimestre in vincite sono tornati ai giocatori ben 18,4 miliardi di euro. 

GIOCHI: ANCHE A MARZO DOMINIO SLOT E VLT

Gli apparecchi da intrattenimento trainano la raccolta di marzo. Per poker cash e casinò online payout di circa il 98%

Anche a marzo 2012 a dominare il settore giochi sono stati gli apparecchi da intrattenimento. New slot e Videolotterie, infatti, hanno registrato una raccolta di 4,2 miliardi di euro distribuendo in vincite 3,4 miliardi. La spesa effettiva degli italiani in questo segmento di mercato è stata a marzo di 803 milioni di euro. Altissima la percentuale di vincita (circa il 98%) per poker cash e casinò online che conquistano il secondo posto per raccolta con 1,1 miliardi di euro ma che hanno premiato i giocatori con oltre 1 miliardo, a fronte di una spesa effettiva di 30 milioni di euro. Le vincite si assestano su percentuali simili anche per gli skill games che hanno totalizzato a marzo una raccolta di 118 milioni di euro, vincite per 105 milioni e una spesa effettiva di appena 13 milioni di euro. Ecco la tabella completa che riporta raccolta, vincite e spesa relativa ai giochi nel mese di marzo 2012:

Gioco

Raccolta (*)

Vincite (*)

Spesa dei giocatori (*)

Apparecchi (provvisorio)

4.240

3.437

803

di cui per VLT

1.810

1.600

210

Bingo

149

105

44

Gioco a base ippica

97

68

29

Gioco a base sportiva

383

285

98

Lotterie

862

622

240

Lotto

562

337

225

Giochi numerici a totalizzatore (Superenalotto)

189

68

121

Giochi di abilità a distanza (skill games)

118

105

13

Giochi di carte organizzata in forma diversa dal torneo e giochi di sorte a quota fissa

1.117

1.087

30

Totale

7.717

6.114

1.603

*dati in milioni di euro
(elaborazione Agicos su dati Aams)
 
GIOCHI, IN 3 MESI ALL’ERARIO 2,2 Mld

Le newslot il maggiore contribuente, hanno corrisposto un gettito di circa 900 milioni

Il comparto giochi nei primi tre mesi dell’anno ha portato nelle casse dello Stato circa 2,2 miliardi di euro, pari al 9,5% della raccolta complessiva (23,1 miliardi di euro). Il contribuente maggiore si confermano le newslot, con un gettito di quasi 900 milioni. A seguire il Lotto (circa 400 milioni), le lotterie e i Gratta e Vinci (330 milioni), i giochi numerici (SuperEnalotto e WinForLife (240 milioni) e le videolottery (220 milioni). Bingo e scommesse sportive hanno contribuito ciascuno con 40-50 milioni. Poker cash e casinò games, nonostante la raccolta di quasi 3,5 miliardi, hanno versato un gettito di una 30ina di milioni. Skill games e gioco ippico hanno versato oltre 10-15 milioni.

GIOCHI: IN CALO LA SPESA DEGLI ITALIANI

Svolta epocale a febbraio e marzo 2012. Per la prima volta per due mesi consecutivi gli italiani hanno ridotto la spesa per i giochi

Il 2012 potrebbe essere un anno “storico” per il mercato del gioco in Italia. Nonostante l’aumento dell’offerta di gioco, per la prima volta per due mesi consecutivi (febbraio e marzo) la spesa reale per il gioco è in calo. La spesa reale si ottiene sottraendo dalla spesa complessiva la parte che torna ai giocatori sotto forma di vincite. “Si ripetono le dichiarazioni riguardo alla “crescita esponenziale” del gioco con vincita in denaro. Invece è chiaro che la spesa del gioco lecito è in calo – a parlare è Giovanni Carboni, dello studio Carboni & Partners, azienda specializzata nell’elaborazione dati sul mercato del gioco -  Siamo arrivati alla svolta epocale, che sorprenderà solo chi non sa leggere i dati. La spesa del gioco legale è stata l’anno scorso 18,4 miliardi di euro. Ma ora la spesa è addirittura in calo. Lo è stata per due mesi consecutivi: febbraio e marzo. E ciò nonostante l’effetto dell’assorbimento del gioco illegale. Confrontando i dati ufficiali con quelli del 2011 la spesa del gioco legale degli italiani aumenta nel trimestre del 1,5%, ma solo per il traino di gennaio quando c’era stato un aumento del 10,7%, perché  a febbraio c’è stato un calo del 2,6% ed a marzo un calo del 3,1%.La spesa sugli apparecchi da intrattenimento (le cosiddette newslot che si trovano in molti esercizi commerciali e le videolotteries) aumenta del 12% sul trimestre per l’effetto dell’incremento del numero delle VLT, ma l’aumento è solo del 6,6% a marzo. Anche gli apparecchi, che costituiscono il 50% della spesa del gioco sono in frenata, crescono ma sempre meno. Poker e casinò online aumentano del 50% rispetto all’anno scorso, quando c’era solo il poker a torneo, ma rappresentano solo il 3% (tre percento) del totale della spesa del gioco lecito. La spesa totale di tutti gli altri giochi leciti complessivamente cala del 9,5% nel trimestre rispetto al 2011. Cosa succederà a livello dell’intero anno? Nonostante l’effetto traino di Videolotteries e giochi online ed il connesso riassorbimento del gioco illegale – conclude Carboni - la spesa del gioco legale potrebbe risultare inferiore a quella del 2011, e comunque ben al di sotto di 20 miliardi, sotto il 2% della spesa per consumi finali delle famiglie, molto al di sotto di alcolici e tabacchi”. 

GIOCHI, IN TRE MESI SPESI 4,7mld

Le vincite sfiorano l’80% delle giocate. La spesa effettiva è di poco superiore al 20%, di cui il 9,5% va all’Erario

Nei tre mesi gli italiani hanno giocato oltre 23,1 miliardi, ma la spesa effettiva è stata di appena 4,7 miliardi di euro, ovvero il 20,4% di quanto giocati. Oltre 18,4 miliardi infatti (pari al 79,5% delle giocate) sono tornati ai giocatori sotto forma di vincite. Il merito va giochi come poker cash e casinò games che redistribuiscono come vincite oltre il 97% delle giocate, e a videolottery e skill games che si attestano all’88,5% Dei 4,7 miliardi di spesa effettiva, invece, oltre 2,2 miliardi sono finiti nelle casse dello Stato,  pari a un’aliquota media sulle giocate del 9,6%.