PADOVA, OPERAZIONE GIOCO SENZA FRONTIERE

Operava nei locali di un circolo sportivo-dilettantistico frequentato principalmente da giovani, la bisca clandestina smantellata dalla Guardia di Finanza di Padova. Nel corso dell'irruzione 3 persone - di età compresa tra i 20 e i 40 anni - si stavano "allenando" a giocare alle slot-machine su postazioni internet collegate a siti illegali, in un locale discretamente controllato dal presidente dell'associazione. Il gestore della bisca clandestina, riporta la nota ufficiale della Guardia di Finanza, strategicamente posizionata nelle vicinanze di una frequentatissima sala scommesse, procacciava aspiranti giocatori invitandoli a "investire" i propri danari sui suoi videopoker in rete, promettendo riservatezza, puntate illimitate e pagamenti celeri delle vincite ed in contanti. Tra gli "incalliti" giocatori, anche un quarantenne frequentatore da tempo di una struttura specializzata nella cura dalla dipendenza del gioco d'azzardo.

Denunciati alla Procura della Repubblica di Padova il presidente del circolo privato e 3 persone; sequestrati un immobile adibito all'attività illecita e denaro contante ed assegni per € 1.240,00. Sono in corso ulteriori indagini volte a verificare il volume d'affari generato dalla pseudo associazione sportiva che conta oltre 50 associati. 
 
Smantellata anche una sala scommesse di un bookmaker inglese con server a Malta - non autorizzato ad operare in Italia dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato - intestata ad un soggetto di etnia "cinese" totalmente sconosciuto al fisco. A quest'ultimo denunciato all'A.G. per esercizio abusivo delle scommesse, sono stati sequestri un p.c. utilizzato per l'emissione delle giocate nonché documentazione amministrativa e contabile. Le operazioni di servizio si inseriscono nell'ambito di un articolato piano di controllo del territorio condotto dalla Guardia di Finanza di Padova unitamente a funzionari dell'AAMS a contrasto del gioco d'azzardo, dell'utilizzo di videopoker illegali e delle scommesse clandestine, teso a dare una risposta forte al crescente allarme sociale provocato dalla dipendenza dal gioco e alla forte evasione nello specifico  settore.
 
Decine gli esercizi pubblici ispezionati, tra cui sale giochi, sale scommesse, circoli e tabaccherie. 19 persone sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria per aver favorito il gioco d'azzardo e le scommesse senza l'autorizzazione di pubblica sicurezza e dei Monopoli di Stato. Segnalati alla stessa Amministrazione dei Monopoli anche 4 titolari di società di noleggio delle famigerate "macchinette" mangiasoldi per mancanza delle previste autorizzazioni. I macchinari sottoposti a sequestro sono complessivamente 42; tra essi, 13 erano collegati a piattaforme di gioco estere, completamente estranee al circuito gestito e regolamentato dall'AAMS.
 
Nei confronti delle sale giochi e delle sale scommesse, inoltre, sono stati avviati anche specifici controlli volti a verificare il rispetto della normativa antiriciclaggio. Anche in questo caso, non sono mancate le violazioni: sono stati infatti individuati 2 legali rappresentanti e 15 scommettitori che avevano effettuato movimentazioni in denaro contante pari o superiori alla soglia, attualmente fissata a € 1.000.