LAV, DENUNCIA CONTRO L'IPPICA

 

"Cavalli drogati, corse truccate. Un caso ogni due giorni, 635 in totale, fra l'agosto del 2007 all'agosto del 2011. Da Roma a Cesena, da Trieste a Napoli, da Siracusa a Firenze, da Taranto a Capalbio, da Montecatini ad Aversa non c'è ippodromo né corsa di trotto o galoppo che ne sia stata immune". E' la denuncia della LAV - Lega Anti Vivisezione - che in una nota odierna afferma come sia "inequivocabile il dato diffuso dal laboratorio ufficiale d'analisi Unirelab che la LAV rilancia presentando una denuncia per la violazione del secondo comma dell'articolo 544 ter del Codice penale, maltrattamento attraverso sostanze stupefacenti o vietate, e dell'articolo 1 della Legge 401 del 1989 con sequestro preventivo dei cavalli coinvolti in base agli articoli 321 c.p.p. ed art 544 sexies primo comma. Utilizzate decine e decine di sostanze dopanti dalla cocaina al fenilbutazone, dalla teobromina-caffeina al Naproxene". "L'ippica è un sistema che non fa solo male agli animali da competizione per forza e non certo per scelta e questi episodi non sono l'eccezione ma la regola delle corse" ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV. "Altro che rilancio, questo settore che ha goduto fino a ieri di oltre 400 milioni pubblici di euro l'anno deve chiudere", denuncia. "L'articolo 544 ter del Codice penale, secondo comma, stabilisce che 'Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro'. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale".