NUCARA, INTERROGAZIONE SU CAPANNELLE

"Quali iniziative, per quanto di competenza, il Governo intenda assumere a tutela dei livelli occupazionali" nell'ippodromo di Capannelle. E' quanto chiede di sapere, in un'interrogazione rivolta al ministro delle Politiche agricole, il deputato del gruppo misto Francesco Nucara. L'interroazione rcorda che "l'impianto è attualmente gestito in concessione dalla società Hippogroup Roma Capannelle spa che ha chiesto, l'8 marzo 2011 il concordato, pensando così di poter proseguire le attività d'impresa, grazie a un piano di esdebitazione con i creditori e un progetto economico-industriale per gli anni 2011-2016 che prevede il pagamento del 100 per cento dei creditori privilegiati e del 25 per cento dei creditori chirografari. Il contratto di concessione dell'importo di 2.380.000,00 euro annui è stato ridotto con il concordato a 1.000.000,00 di euro anche per gli effetti di una comunicazione che l'UNIRE il 15 febbraio 2011 ha inviato ai comuni italiani proprietari di ippodromi, al fine di ottenere una riduzione dei canoni di concessione. Gli accordi fra la Hippogroup Roma Capannelle spa e il comune di Roma prevedevano che nel proseguimento dell'attività d'impresa fossero fatti salvi l'avviamento e l'occupazione (dipendenti nel numero di 72 unità) alla data della presentazione della rinegoziazione della concessione di locazione fino al 31 dicembre 2016". Tuttavia "la Hippogroup Roma Capannelle spa a far data dal 1° agosto 2012, a quanto consta all'interrogante, sarebbe intenzionata a cedere un ramo d'azienda avente attività diversa dal core business, utilizzato per la manutenzione del verde del comprensorio, delle piste di gara e di allenamento, delle aree ricettive aperte al pubblico, nonché della manutenzione ordinaria dei fabbricati attigui all'ippodromo. L'iniziativa della Hippogroup Roma Capannelle spa, un privato che gestisce una concessione pubblica (con scadenza 2016) e che ha preso in carico dalla precedente amministrazione il personale (parte del quale vanta più di 16 anni di anzianità di servizio), secondo l'interrogante si configura come anomala e non giustificata, anche per il fatto che con il concordato l'azienda ha beneficiato anche di una cospicua riduzione degli oneri di concessione".